domenica 11 dicembre 2011

Real Estate


E' quasi tempo di chiudere l'anno - basta di finirla, diceva quel tale – ed è quasi il momento di stendere la consueta playlist di fine anno; c’è ancora il tempo, tuttavia, per segnalare ai lettori alcune uscite recenti.

Da Manchester - orfana ormai da secoli dellaMadchester che fu - arrivano i Wu Lyf, acronimo per "World Unite! Lucifer Youth Foundation!”, ovvero molto di più di una semplice band: sono un centro sociale, una società di produzione, una no profit, un collettivo anarchico di artisti e graffitari.
Sound energico seppur cupo e dalle venature dark-punk, il disco piace per la sua compattezza e per una scrittura già matura, non scevra da una certa magniloquenza da musica sacra (vedi profusione di organi e cori millenaristici e/o apocalittici, a là Swans e Crime and City Solution).

In concomitanza con l’uscita di un mastodontico Greatist Hits dei R.E.M. - ce ne era proprio bisogno? Trentasette brani straordinari che ripercorrono tutta la straordinaria carriera del gruppo di Athens, e tre inediti non irresistibili: We All Go Back To Where We Belong, A Month Of Saturdays e Hallelujah (tranquilli, non è l’ennesima cover da Cohen) – i Real Estate di Matthwe Mondanile provano a colmare la nostra nostalgia per le chitarre jingle-jangle alla Byrds e CSN&Y.
Bella cover (l’argomento, ovvio, è la speculazione edilizia), arpeggi acustici - semplici e forse un poco monocordi - eppure cesellati con finezza e grande bravura.
Con il tempo, alcuni brani entrano nel cuore: Easy, It’s Real, Municipality, Wonder Years e infine la splendida Younger Than Yesterday (dicevamo dei Byrds…)

Per ultimi gli Atlas Sound, progetto collaterale di Bradford Cow, leader dei Deerhunter e figura emergente del movimento indie.
Meno rumorosi e più onirici rispetto agli autori di Halcyon Digest, uno dei dischi più incensati del 2010, propongono un folk psichedelico leggero e fluido, persino acquatico – a noi vengono in mente lo Steve Hillage di Fish Rising e certe cose dei Gong –, come suonato in apnea.
Soffice ed elegante, la colonna sonora ideale per una stressante giornata di lavoro in ufficio.

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