sabato 11 gennaio 2014

RADIO TENEBRA

Le trasmissioni di Radio Tenebra sono udibili in tutta la provincia, esclusivamente durante le ore notturne. Nessuno conosce l’identità di Dj Nutria, la voce calda che accompagna da circa venticinque anni le notti dei piacentini attraverso una lunga diretta che va in onda, senza interruzioni, dal 1990. Inframmezzati da musica alternativa dei generi più disparati - su Radio Tenebra si può ascoltare dark, industrial, noise, death e black metal, e tale particolarità la si può considerare un caso più unico che raro per quanto riguarda la nostra provincia - i deliri del Dj corrono liberi senza sosta alcuna. 
Durante i suoi monologhi, Dj Nutria non risparmia nessuno, polemizzando su tutto ciò che riguarda la 
politica locale, la Chiesa e le abitudini dei piacentini. 
Una delle sue crociate più celebri riguardò l’accusa rivolta ai cittadini che non fanno nulla per vivacizzare le serate e le notti della città e della provincia. Lo slogan più famoso del Dj rimane infatti “una radio fantasma per una città morta”. La cosa curiosa è il fatto, consapevole o meno, di essere lui stesso una delle cause principali per la tipica inattività delle serate piacentine; sono tanti i giovani che non eescono di casa proprio per seguire la trasmissione. E non solo per quanto riguarda la musica e le parole del Dj, ma anche per il momento più seguito della diretta, che può variare fra l’una e le due e trenta: ma non passa notte in cui la calda voce di Dj Nutria non annunci ciò che tutti attendono. 
Il nome. 
Per ragioni che rimangono inspiegabili, ogni notte viene nominato un piacentino che, senza margine di errore o imprecisione, il giorno seguente troverà la morte. Che si tratti di un anziano ormai giunto alla fine del suo percorso o di un giovane che verrà coinvolto in un incidente, il nome viene sempre fatto. Tutti lo sanno e a tutti sta bene così, ansiosi di avere un’anticipazione dai connotati tanto macabri; d’altronde non è un mistero che i piacentini vivano uno strano rapporto con la morte, quasi confidenziale, che trova nella trasmissione di Radio Tenebra o nelle pagine dei necrologi di Libertà il suo apice.
La sede della radio è in realtà un semplice appartamento al piano rialzato di una palazzina di tre piani, con il rivestimento in piastrelle di klinker marrone.
Più volte le forze dell’ordine - o anche semplici fan - hanno tentato di visitare la stazione radiofonica 
durante la diretta, ma tutto ciò che hanno trovato al loro arrivo è un piccolo studio casalingo, ben attrezzato, ma la cui consolle è sempre, immancabilmente deserta.
I carabinieri sospettano che Dj Nutria usufruisca di un passaggio segreto per nascondersi, e di una serie 
di informatori che lo tengono aggiornato sui provvedimenti che lo riguardano. 
I vecchi di Carpaneto raccontano che in quell’edificio, alla fine degli anni Sessanta, è avvenuto un fatto bizzarro, ovvero un esorcismo, ma al riguardo la Chiesa non si è mai espressa. Raccontano di un ragazzino - che abitava proprio al piano rialzato, in quell’alloggio - che aveva cominciato a parlare in lingue strane e a manifestare comportamenti insoliti, come mettersi a urlare nel cuore della notte o picchiare contro le pareti. C’è chi ancora oggi è pronto a giurare che il bambino nei suoi deliri gridasse dei nomi; e le donne dicevano di farsi il segno della croce, perché se venivi nominato, significava che dovevi morire.
 
Note: 
Come ogni anno, anche l’ultimo Halloween ha visto la pubblicazione della consueta compilation di Radio Tenebra, assemblata da DJ Nutria; “Dead of Night - Volume XXIV” è disponibile presso i negozi di dischi della città e della provincia e attraverso la mail radiotenebra@yahoo.it. Anche in questa edizione nuove tendenze musicali si alternano a vecchi classici, per esempio il tenebroso rock dei Ghost o gli intramontabili Mercyful Fate, gli Excoriate o i Bauhaus. Presente un raro inedito degli ormai disciolti Reverend Bizarre. Come al solito la tiratura è limitata a 666 copie numerate a mano con inchiostro (?) rosso sangue.
 
Pietro Gandolfi è nato e vive a Piacenza; a Pietro piacciono la letteratura horror, i fumetti, l’Heavy Metal e i film pieni di sangue. Pietro ha una band in cui canta, i Bringer of War, e ha pubblicato due libri, “Dead of Night” e “La ragazza di Greenville”. Pietro adora la birra e la pizza e se potesse uscirebbe di casa solo per andare al cinema e ai concerti. Pietro ama gli animali, in particolare i conigli (e la cosa compromette seriamente la sua fama di “autore nero”); Pietro si considera “analogico” e utilizza il computer in una maniera imbarazzante, ma alla fine va bene così. Pietro ama la sua città, perché se osserva bene è capace di trovare un lato oscuro anche fra le vie del centro o in qualche paesino sperduto sulle colline piacentine.

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