mercoledì 14 novembre 2007

Ci hanno preso proprio tutto


Tempi duri per il magenta. Il colore, che negli anni novanta è stato protagonista di un film con Rutger Hauer, Sotto massima sorveglianza, oggi lo è di un dibattito che coinvolge la Comunità europea e due aziende multinazionali. Il suo codice (CTM 002534774) è stato infatti registrato e acquistato dalla Deutsche Telekom e se in Germania un utente vuole utilizzarlo sul proprio computer non può farlo. Sul sito www.freemagenta.it, provocatoriamente, hanno rappresentato la situazione con una finestra che dice: "Attenzione, questo colore non è tuo". La "T" della Telecom tedesca è di color magenta e l'azienda considera la tonalità parte integrante del marchio. La Red Bull, da parte sua, ha acquistato il blue/silver, la combinazione cinquanta per cento/cinquanta per cento di blu e grigio, parte integrante del suo logo. Il suo codice di registrazione è 002534774 e quello RGB è 000f75 - a6abb5. E il blue/silver della bibita energetica sta incontrando gli stessi problemi della compagnia telefonica tedesca. Un po' come nel film, insomma, il colore continua ad essere "sotto massima sorveglianza". Anche perché la Comunità europea di recente ha fatto notare alle due aziende che ciò che hanno fatto è illegale. Registrare un sito, un nome, si può. Ma, come recita l'art. 4 del Regolamento Ue sui marchi registrati questo è possibile "solo per i simboli rappresentabili graficamente". I colori, insomma, no. E ciò, a scanso di equivoci, è ribadito dall'art. 7 dello stesso regolamento: "Non si possono registrare simboli non conformi a quanto previsto dall'art. 4". Una preclusione chiarissima, che sta creando non pochi problemi alle due multinazionali.

(da Repubblica)


E il fuffian?
E' ancora libero?
Ad Agnese potrebbe interessare...
se venisse via ad un buon prezzo, penso che la cosa si possa fare...

1 commento:

Anonimo ha detto...

anche il bru potrebbe interessare ad agnese
ciao sandra