giovedì 13 dicembre 2007

Chile, 30.000 (by BIG)

Quel simpatico buontempone di Bonaiuti, portavoce di Sua Emittenza, a proposito dell’inchiesta sui presunti tentativi di corruzione messi in atto dal suo capo, ha testualmente detto: “stamattina ci siamo svegliati a Roma oppure nel Cile del generale Pinochet?”
Vorrei rassicurarlo: siamo in Italia, non si deve preoccupare.
Forse il solerte maggiordomo ha scordato cos’è stato il Cile di Pinochet, e allora perché non rinfrescargli la memoria?

30.000 morti
130.000 arresti
35.000 torturati

E restando in tema di Cile, Chiesa e Illuminismo, forse non tutti sanno che il 18 febbraio del 1993 giunsero a Pinochet, in occasione della ricorrenza delle sue nozze d'oro, due lettere autografe in spagnolo con espressioni di amicizia e stima con in calce le firme di papa Wojtyła e del Segretario di Stato Angelo Sodano.

«Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d'oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale. Giovanni Paolo II.»

Ma ancor più caloroso è il messaggio del Cardinale Angelo Sodano, già nunzio apostolico in Cile dal 1977 al 1988, e che nel 1987 aveva perorato con successo la visita del papa a Santiago:
«...il compito di far pervenire a Sua Eccellenza e alla sua distinta sposa l'autografo pontificio qui accluso, come espressione di particolare benevolenza. Sua Santità conserva il commosso ricordo del suo incontro con i membri della sua famiglia in occasione della sua straordinaria visita pastorale in Cile».
Sodano poi conclude, riaffermando al signor Generale,
«l'espressione della mia più alta e distinta considerazione».

Il Vaticano non rese pubbliche queste missive, tuttavia, alcuni mesi dopo, i documenti furono rivelati dal quotidiano cileno El Mercurio e ripresi dalla rivista francese Témoignage chrétien.
Non credo ci sia altro da aggiungere.

BIG

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