giovedì 26 giugno 2008

QUASI COME KEROUAC, 00

In attesa degli ulteriori sviluppi del Munich Blues, per ora stagnante (ma il Piccoletto mi ha promesso un suo contributo, attendiamo fiduciosi), stamattina registriamo la mail di Steve e Federica da San Francisco.
Che è fredda e nebbiosa, come quasi sempre.
Steve dice che ha il suo fascino, e ha ragione.
Il Golden Gate immerso nella nebbia è un'immagine che non si dimentica facilmente.
Steve fa facile ironia sulla promiscuità che regna sovrana ad Haight Asbury e dintorni - " e' pieno di ricchioni e leccabistecca", racconta - e rimugina sui disguidi del viaggio (volo annullato e dirottato su altra compagnia: quando parti senza l'ausilio del Grosso e del Piccoletto, sono cose che possono capitare), oltre a segnalare che la sua carta di credito sta già prendendo il volo...

Cj è preso dalla nostalgia per il viaggio che ha fatto - con altri due esponenti del Cartello, ovvero Big e Paulette, nell'estate del 1994.
Proprio allora Cj aveva debuttato come scriba.
Aveva raccolto un diario di viaggio su un centinaio di pagine a righe di un NoteBook PenTab rilegato con spirale metallica, cover viola.

La sua idea è di trascriverlo qui sul blog.

1 commento:

Big ha detto...

Bella CJ, la pubblicazione dei Taccuini Americani renderebbe il blog immortale.