Ambiente naturalistico nel Parco fluviale del Trebbia
caratterizzato dalla totale assenza di acqua superficiale anche nei mesi
più piovosi.
L'alveo ghiaioso conserva le tracce di impetuosi riversamenti di
acqua le cui memorie si perdono nel passato. Nascosti nei cespugli e
negli arbusti, sulle rive, nidificano specie particolari di volatili,
mentre nei fondali dei cosiddetti buconi non sono rari gli incontri con
animali selvatici quali faine, volpi, lepri, orsi e pantegane. Le rive
del fiume sono ideali per passeggiate in bicicletta e a piedi, con
percorsi che iniziano dalla foce del Trebbia e arrivano fino al medio
corso del fiume. Le anse e le depressioni dell'alveo nascondono reperti
storici e in alcuni punti si verificano delle alterazioni del campo
magnetico terrestre. Nella büsa non sono rari gli avvistamenti di luci e
creature non identificate specie nelle ore notturne, tanto che la zona
viene frequentata dagli appassionati di ufologia e dagli ornitofili.
All'inizio degli anni Settanta si diffuse la voce - in quel di
Gragnano Trebbiense - che in un tratto del greto del Trebbia, posto
all'incirca tra la Noce di San Nicolò e Rivalta, si potevano incontrare
gli UFO, termine all'epoca coniato da poco e molto di moda, riflesso
delle esplorazioni lunari effettuate dalla NASA. Nelle sere estive
divenne consuetudine, tra i ragazzini del paese, andare in bicicletta in
Trebbia per cercare un incontro ravvicinato del terzo tipo. Si
raccontava, infatti, di luci in rapido movimento, seguite da gemiti ed
urla di persone che venivano rapite dagli alieni.
Fu così che una sera un gruppo di giovani in sella alle loro
biciclette, dopo una sosta alla Cassulana a mangiare le aspre mele della
pianta vicino alla strada di Sordello, si recò in Trebbia e si appostò
in una radura sul greto del fiume, nella zona suppergiù indicata dalle
persone informate dei fatti, compresa all'incirca tra Mamago e
Casaliggio. Dopo una interminabile attesa finalmente si videro in
lontananza delle luci in rapido avvicinamento. Il gruppo venne preso da
un terrore da gelare il sangue nelle vene, ma anche da una forte
curiosità. Le luci scomparvero improvvisamente dietro una montagna di
ghiaia nei pressi dell'appostamento. Dopo pochi minuti si udirono delle
grida sconvolgenti: una donna stava per essere rapita dagli UFO! La
poveretta urlava a squarciagola “Cielo!!!!! Vengoooooooo!!!!!”
I ragazzini, presi dal panico, inforcarono le biciclette e
fuggirono, tornando in paese. Arrivati a casa, trascorsero la notte
insonne, sognando esseri verdi e mostruosi che rapivano l'innocente
fanciulla.
Il giorno dopo la notizia dell'incontro con gli extraterrestri fece
velocemente il giro del paese; al bar Gatti, in piazza, non si parlava
di altro. I più informati localizzavano il sito in un bucone dove
qualche anno prima era annegato un ragazzo, il cui corpo non venne mai
ritrovato.
Sfruttando la moda degli UFO in Trebbia, venne allora aperta una
discoteca chiamata addirittura Cosmo, che divenne il ritrovo dei giovani
e punto di partenza per l'osservazione delle creature aliene. Si narra
che anche una assidua e procace frequentatrice del locale confermasse
più incontri ravvicinati, sostenendo che “un missil azzè gross 'n l'èva
mèi vist!”
La discoteca però chiuse i battenti dopo pochi anni e venne
trasformata in un allevamento di polli. Rimane ancora il mistero del
luogo degli avvistamenti delle strane luci nel Trebbia, che pare
ritornino periodicamente, tanto che anche i moderni media trattano del
misterioso argomento: un luogo misterioso del nostrano fiume, che rimane
definito come la Büsa negra dàl missil.
Claudio Sesenna è un architetto libero professionista. Ha
insegnato per dodici anni alla Scuola Edile, ove ha approfondito e
sperimentato con successo innovative modalità di comunicazione con le
maestranze del settore, spesso extracomunitarie, basandosi sull’ironia e
l’allusione. Queste caratteristiche ricorrono nel suo stile di vita e
di lavoro: infatti oltre alla scrittura si diletta realizzando
caricature - firmandosi con lo pseudonimo Priapus - con le quali ottiene
i maggiori successi professionali.
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